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Seminario: “Bullismo Cyberbullismo: le azioni efficaci nella scuola” Palermo

Sabato 9 novembre dalle 10:00 alle 16:00, presso la Scuola di Specializzazione SSPIG, in via Enrico Albanese 80 a Palermo, terrò il seminario dal titolo “Bullismo e Cyberlbullismo: le azioni efficaci nella scuola”

MAGGIORI INFO E PER ISCRIZIONI
Segreteria SSPIG – Via Enrico Albanese 80 Palermo
Tel. 091 213539 – segreteria@sspig.it – www.sspig.it

locandina

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Il cyberbullismo fenomeno de-umanizzante

Sono sempre più in aumento episodi di violenza “virtuale”, dove vittime designate vengono umiliate sui social in modo crudele e senza pietà, da cyberbulli sprezzanti (e dall’indifferenza o dal silenzio colpevole di tanti coetanei responsabili di un cybermutismo inquietante e spettrale).
Una definizione ampiamente condivisa di cyberbullying è: “Un atto aggressivo ed intenzionale compiuto da un gruppo o da un individuo, ripetuto e che dura nel tempo contro una vittima che non si può facilmente difendere” (Smith et. al., 2008). Il cyberbullo può agire anonimamente e diffondere offese tramite il web ad un pubblico potenzialmente illimitato.
Il cyberbullismo (cyberbullying) mostra elementi di continuità con il bullismo tradizionale, ma nello stesso tempo presenta nuove e specifiche caratteristiche: un elevato numero di astanti (bystanders) che molto spesso non conoscono la vittima; una modalità di aggressione che non prevede una relazione faccia a faccia tra il bullo e la vittima (da cui deriva il fatto che il bullo non può vedere gli effetti del suo gesto sulla vittima e quindi non può innescare meccanismi empatici che limiterebbero gli attacchi); la possibilità per i bulli di agire nell’anonimato. Continua a leggere

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Cyberbullismo

Per denominare le azioni aggressive e intenzionali, eseguite persistentemente attraverso strumenti elettronici (sms, mms, foto, video clip, e-mail, chat rooms, istant messaging, siti web, chiamate telefoniche), da una persona singola o da un gruppo, con il deliberato obiettivo di far male o danneggiare un coetaneo che non può facilmente difendersi, è stato recentemente proposto il termine “cyberbullismo”

In preadolescenza e adolescenza il gruppo dei pari è importantissimo. Diventa il metro di paragone con cui confrontare il proprio comportamento e il proprio modo di essere. Essere esclusi da qualsiasi gruppo, venire presi costantemente in giro per caratteristica fisica o psicologica o per un errore che si è compiuto può far soffrire molto i ragazzi. Continua a leggere

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Mass-media e condotte aggressive nei giovani

Le complesse sfide che l’educazione contemporanea deve affrontare sono spesso collegate alla diffusa influenza dei media nel nostro mondo. Come aspetto del fenomeno della globalizzazione e facilitati dal rapido sviluppo della tecnologia, i media delineano fortemente l’ambiente culturale”.

Giovanni Paolo II,  2005.

Con il presente articolo si vuole porre l’attenzione sulla relazione tra la condotta aggressiva nei giovani e le scene violente veicolate dai mass media. In modo particolare nel mio intervento mi focalizzerò, allo sviluppo dei comportamenti aggressivi legati principalmente all’uso del mezzo televisivo e dei videogiochi e della forte presenza in essi di contenuti violenti.   Dopo aver analizzato cosa si intende per condotta aggressiva prenderò in considerazione il rapporto tra i giovani e i media violenti evitando di ritenere banale l’affermazione comune dell’influenza di questi sul comportamento aggressivo ma riflettendo sul fenomeno, con l’aiuto di opportune teorie ed individuando piste di interventi e prospettive educative.    Continua a leggere

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Bullismo e benessere relazionale nella scuola

Il bullismo, visto come una particolare forma di disagio socio-relazionale, si manifesta in diversi ambienti sociali, dalla scuola ai vari luoghi di aggregazione giovanile. Combattere ed intervenire sulle diverse forme di bullismo è possibile e deve prevedere un’azione a più livelli e su più fronti. Sia che si tratti di bambini o di adolescenti, l’effettiva riduzione del fenomeno richiede la presenza e l’intervento dell’adulto. Considerando l’importante funzione educativa e di socializzazione che la scuola riveste, essa è il luogo privilegiato per intervenire a carattere preventivo e di promozione del benessere. Anche se non tutti gli episodi di prepotenza avvengono all’interno della scuola, essa è certamente l’ambiente dove, più facilmente, questi possono essere rilevati, prevenuti e contrastati (Formella-Lo Presti-Ricci, 2007, 61). Certamente si avverte sempre di più la necessità di collaborazione tra famiglia, scuola e territorio come l’unica strada per contrastare e fronteggiare il fenomeno del bullismo. Continua a leggere

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Il disagio adolescenziale

Tra aggressività, bullismo e cyberbullismo

“Negli ultimi tempi il fenomeno del bullismo è stato oggetto di grande attenzione, non solo da parte degli addetti ai lavori – psicologi, sociologi, pedagogisti – ma anche di politici, amministratori locali, gente comune. Si guarda ad esso con preoccupazione, perplessità, sgomento, quasi ci si trovasse di fronte ad una generazione degenerata.

Il presente volume, curato da Formella e Ricci, trova degna collocazione in questo filone di studi offrendo conoscenze per un corretto inquadramento del bullismo nonchè preziose indicazioni sul piano operativo.

L’attenzione educativa che si respira nelle diverse parti del volume fa di esso uno strumento di grande utilità non solo per gli esperti del settore, ma per tutti coloro che sitrovano ad operare con i ragazzi nei contesti naturali” (Anna Rita Colasanti)

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