Riconoscere che il bambino è competente

Parlare di “bambino competente” significa riconoscere che la qualità delle sue attività dipende sia dai suoi sentimenti che dal suo livello di sviluppo: attraverso le sue attività il bambino esprime i sentimenti; dall’evoluzione dei suoi sentimenti dipende il suo adattamento futuro.

I bambini hanno un potente impulso ad agire e a farlo in prima persona senza chiedere aiuto. Sono capaci di ascoltare e polarizzare la loro attenzione e di mantenerla a lungo, ripetono in modo intelligente le esperienze per loro interessanti, esplorano gli oggetti e li usano in modo creativo.Per consentire al bambino di acquisire i fondamenti delle prime qualità di adattamento è necessario sostenerlo per:

  • permettergli di sviluppare la fiducia in sé, il gusto dell’attività e dell’indipendenza, le nozioni di “io voglio” e “io non voglio”;
  • consentire la possibilità di rinunciare a qualcosa per l’altro, di accettare che l’amore sia uno scambio dove ciascuno dà e riceve, e di sviluppare i sentimenti di altruismo e di cooperazione;
  • accompagnarlo nella possibilità di sopportare frustrazioni immediate per una compensazione più lontana.

L’acquisizione di queste capacità è indispensabile al bambino per affrontare con successo i vari passaggi evolutivi della sua vita.

Una famiglia con legami corretti, che abbia capacità di tracciare confini non rigidi, di riconoscere le emozioni e di esprimerle in maniera adeguata, di incoraggiare l’autonomia del bambino in base al suo livello di sviluppo potrà offrire al bambino protezione e sostegno nello sviluppo della sua personalità.

Ciascun bambino cui vengono soddisfatti i bisogni, compresi quelli psichici, sarà motivato ad essere più autonomo. Per sostenere e incentivare l’interesse del bambino, la sua motivazione a capire, a fare, a pensare, a creare, è necessario che gli adulti ne riconoscano il valore, le competenze e le potenzialità restandogli rispettosamente accanto, evitando di sostituirsi a lui in ogni tappa della sua crescita.