Lo stress

Lo stress è una delle malattie tipiche del nostro tempo, della nostra società; tra le più diffuse e più preoccupanti. Il termine stress deriva dalla parola latina strictus, il cui significato sta per serrato, stretto, compresso, elementi, questi, che ben esprimono il senso di “oppressione” che una persona sperimenta proprio nelle varie situazioni stressanti. Difatti, lo stress indica al contempo sia l’affaticamento psicofisico, la tensione nervosa ed il logorio che si avvertono internamente, e sia le situazioni o i fatti esterni che ne costituiscono la causa.

Lo stress è un insieme di reazioni di natura sia fisiologica e psichica che l’organismo mette in atto per rispondere a una data  situazione.  Ognuno di noi risponde agli eventi stressanti in maniera diversa, dal momento che ognuno di noi nell’arco della vita fa esperienze diverse, apprende diverse strategie di azione e di pensiero. Alcuni saranno più pronti nell’affrontare certe situazioni, mentre altri meno. Le valutazioni personali degli eventi e delle cose subiscono l’effetto delle esperienze passate e delle credenze che si sono strutturate in seguito ad esse.

Come si vede, dunque, lo stress è una forma di adattamento psicologico rispetto a qualsiasi situazione impegnativa si presenti, e di conseguenza esso risulta essere un fenomeno strettamente connesso all’equilibrio tra il mondo interno di una persona rispetto alle stimolazioni ricevute dall’esterno. Tali stimolazioni sollecitano determinate risposte psico-fisiologiche che spesso possono essere salutari e naturali reazioni che consentono di attivare risorse individuali rispetto alle richieste ambientali; ma nel momento in cui esse divengono eccessive e si protraggono nel tempo, si viene in tal modo a creare una situazione disfunzionale rispetto all’adattamento dell’esistenza. A secondo della durata dell’evento stressante, dunque, si distingue lo stress in due principali categorie: lo stress acuto e lo stress prolungato o cronico. Nello stress acuto, l’evento stressante si verifica una sola volta e in un lasso di tempo limitato, come ad esempio può essere una separazione dal proprio partner, la morte di una persona cara oppure la perdita momentanea del lavoro. Mentre nello stress prolungato o cronico, lo stimolo o gli stimoli stressanti divengono persistenti e di lunga durata, come ad esempio possono essere le gravose e prolungate necessità lavorative, i periodi di intenso studio, l’assolvere intensamente ai compiti genitoriali oppure i ritmi di vita dai tratti celeri e movimentati. Da un punto di vista psicologico, nelle diverse situazione stressanti sono piuttosto frequenti la presenza di concomitanti vissuti di ansia, depressione, attacchi di panico, insonnia, irrequietezza, confusione mentale, affaticamento, oppure disagi di natura psico-somatica. Difatti, vista la connessione sempre presente tra psiche e corpo, fasi di stress prolungato possono condurre anche a problematiche psicosomatiche quali ad esempio disfunzioni cardiache, mal di testa o cefalea, disturbi gastrici o della pelle. Inoltre, una fase di stress intenso talvolta può portare anche ad una minore capacità di empatia, vale a dire ad una minore capacità nel provare vicinanza affettiva ed emotiva verso sé stessi e anche verso gli altri. E va poi considerato come talvolta si è così immersi nello stress, che di sovente si può venire a creare una sorta di circolo vizioso (il cosiddetto loop), che può portare una persona alla ripetuta sovrapposizione di numerosi impegni ed attività della vita di tutti i giorni.

Un percorso psicologico, dunque, nel caso di eventi stressanti acuti quali possono essere la separazione dal proprio partner, la morte di una persona cara oppure la perdita del lavoro, risulta estremamente utile per cercare di capirne le cause, le motivazioni e le aspettative che si sono venute a creare rispetto ad una determinata situazione, al fine di elaborare e quindi superare l’evento stressante. E anche per quanto riguardo gli eventi stressanti prolungati, quali ad esempio intensi ritmi di vita e di lavoro, un fiducioso percorso psicologico può essere quanto mai utile ed importante sia per riuscire a ritagliarsi spazi personali dove essere maggiormente consapevoli delle proprie necessità interne, delle proprie specificità caratteriali e delle proprie risorse, e sia per riuscire a trovare quel giusto e salutare equilibrio tra le esigenze esterne, materiali, con quelle interne, psicologiche, della nostra vita.