Le influenze del WEB sulla personalità degli adolescenti

In adolescenza i ragazzi si scontrano con svariati cambiamenti: corporeo, cognitivo, sociale, il tutto alla ricerca di una nuova identità, capiamo bene allora che inoltrarsi senza filtri in un mondo virtuale dove regna il “non reale” è pericoloso perché incontra e rassicura le loro paure in maniera irrealistica.

Si può arrivare a negare la realtà vera, scindere il proprio Io a seconda di quante finestre sul WEB si tengono aperte. Noi solitamente interpretiamo personaggi diversi a seconda dei contesti della nostra vita: il padre, il collega, il figlio ecc. il nostro Sé è in grado di decentrarsi ed esprimersi diversamente, nel WEB l’individuo mette in scena tutti i Sé contemporaneamente quindi è più facile correre il rischio di confondere il Sé, dissociarlo e portare così ad una condizione di isolamento psichico.Internet tende a saturare le esigenze di spazio e di relazione interpersonale. Appagando la fame di sensazioni sostituiamo la realtà. Si generano fantasie di onnipotenza in un momento della vita come è l’adolescenza nella quale si sentono enormemente onnipotenti, invulnerabili. L’esperienza che si fa in internet è del tipo “tutto e subito”, facilmente accessibile e fruibile, dà un controllo apparente sulle cose: apparente perché io non controllo niente manca la relazione. Diminuendo la relazione face to face c’è molta più fragilità e precarietà nel saper affrontare le situazioni reali, i rapporti veri non schermati dal video vi è una mancanza di allenamento allo sviluppo delle capacità socio-relazionali in presenza. Gli adolescenti possono trovarsi in difficoltà perché non sperimentandosi in una situazione sociale questa rimane poco accessibile e poco conosciuta e fa sempre più paura generando una sorta di ansia sociale.

Le attese di risposta, di feed-back, rendono subito ansiosi, tutto deve avvenire in tempo reale: il soddisfacimento del desiderio di amicizia, di essere visti e quindi pensati nella mente di un’altra persona deve avvenire subito, non c’è più tempo di attesa che crea frustrazione e quindi insegna a fare i conti con il narcisismo, con il bisogno di regole e con l’autoregolazione emotiva.

Quindi riassumendo l’adolescente che utilizza esclusivamente internet è esasperatamente individualista. Non pensa, non crea, non immagina perché vede visualizza e basta. Il ricorso alla gratificazione della vista per avere soddisfazione narcisista. L’adolescente non conosce il limite come organizzatore della sua esperienza psichica perché può tutto nel WEB, dal cambio d’identità al cambio di sesso. Prevale l’onnipotenza digitale