Il modello dell’Analisi Transazionale

Il modello dell’Analisi Transazionale è un metodo che aiuta le persone a riconoscere i propri meccanismi disfunzionali e a trovare le risorse necessarie per il cambiamento. Si fonda sulla lettura dei comportamenti relazionali osservabili e permette di individuare le potenzialità individuali necessarie nel processo di crescita evolutiva della persona.
Fondata da Eric Berne (1910 – 1970) l’Analisi Transazionale trova origine negli studi che hanno evidenziato l’importanza delle relazioni nei processi di sviluppo dell’individuo. Per vivere e per crescere in modo sano e adeguato ogni essere vivente ha bisogno di intessere relazioni significative con gli altri. Il suo “essere in relazione” è caratterizzato dallo scambio di transazioni che comprendono l’insieme dei gesti, dei comportamenti e delle emozioni che sviluppa nei rapporti, e le cui motivazioni poggiano sulle relazioni primarie avute con le figure significative della propria infanzia.Gli assunti di base su cui si fonda l’Analisi Transazionale possono essere così sintetizzati.
Ogni persona è OK, e va bene per come è. Ciò significa che ogni persona ha valore per il suo modo di essere e di fare.
Ogni persona è capace di pensare e di decidere. Infatti essa è e resta un essere decisionale, anche quando sta male. “ogni uomo, anche se condizionato da gravissime circostanze esterne, può in qualche modo decidere che cosa sarà di lui” (Frankl, 2012). Anche quando vive condizioni di malessere che sembrano bloccare il suo sviluppo, egli può sempre decidere di trasformare quella situazione in una occasione di vita che dia senso alla sua esistenza.
Le decisioni che la persona prende possono essere cambiate. È sempre possibile decidersi per qualcosa di nuovo, e ciò favorisce l’esplorazione intuitiva di nuove opportunità di senso in sintonia con la propria storia evolutiva, dove l’individuo riscopre la sua unicità come carattere distintivo della sua identità globale.
L’agire della persona è influenzato ed influenza il modo di stare insieme. Le azioni interpersonali sono contrassegnate da tale contrattualità. È questa sintonizzazione reciproca che permette di elaborare obiettivi comuni e di progredire verso un cambiamento fondato sul benessere comune.