Come affrontare l’inserimento del bambino nella scuola dell’infanzia

Frequentare per la prima volta la scuola dell’infanzia significa fare un vero e proprio ingresso in società, oltre che un incredibile atto di fiducia nei confronti delle insegnanti a cui i genitori affidano quanto più di prezioso hanno al mondo: il loro bambino. La scuola dell’infanzia è una piccola collettività in miniatura che allena al senso dell’impegno, alla possibilità di differire la gratificazione per ottenere dei risultati a lungo termine; che insegna a cooperare con gli altri nonostante le differenze o i conflitti che possono insorgere; che offre occasioni di crescita, di autonomia e di conoscenza della realtà. Si creano legami, si sentono emozioni e se ne riconosce il significato, ci si allena a tollerare piccole frustrazioni, a sperimentare dei limiti e delle attese.
Quando un bimbo inizia a frequentare la scuola dell’infanzia, tutto il sistema familiare affronta questo importante cambiamento: esso può essere vissuto come un vincolo o una opportunità. Se di fronte alla fatica e alla frustrazione il genitore crolla, difficilmente sarà possibile fare un buon inserimento, se invece si ha la convinzione che questo passo i bambini lo possono fare allora si apre un mondo. Il passaggio dalla famiglia al gruppo classe è estremamente complesso e delicato: la prima infatti contiene elementi di intimità ed esclusività; la scuola è invece caratterizzata da elementi di socialità. In altre parole, il rapporto con i genitori e di tipo protettivo; il gruppo classe favorisce l’autonomia.
Alcuni suggerimenti per un buon inserimento: mantenere un atteggiamento calmo, senza farsi contagiare dall’ansia e dall’urgenza: un inserimento ben fatto è un anno sereno guadagnato; rassicurare il bambino rispetto al legame che ha con la famiglia, che è assolutamente indissolubile; sostenere la ferma convinzione che lui ce la può fare; sostenere la sua autonomia; lasciare che il bambino faccia da solo quello che può in base all’età, in modo da alimentare in lui la sensazione di essere capace.
Tutto quanto sopra elencato ha il suo perché se i genitori sanno fare i conti con le loro ansie e le loro preoccupazioni, poiché ciò che ogni genitore vive lo trasmette al proprio bambino. Tanto più è piccolo tanto più assorbirà il clima, lo stato d’animo dei genitori e si comporterà di conseguenza.