Educare insieme nell’era digitale

Ci troviamo dentro una vera e propria rivoluzione culturale. La rivoluzione digitale avvenuta negli ultimi decenni ha portato la diffusione di nuovi strumenti che si sono distribuiti rapidamente a livello globale. Questi rapidi cambiamenti hanno influenzato gli stili di vita, di comunicazione, di socializzazione, ponendo nuove sfide educative in particolare nella relazione genitori e figli. I new-media sono una grande invenzione. Sono preziosi strumenti che offrono molte opportunità per imparare, reperire informazioni, trovare giochi, contattare amici, fare acquisti e dialogare con le persone. I genitori si trovano infatti a dover crescere e a educare i figli (nativi digitali), che utilizzano spesso strumenti sconosciuti dai genitori e li usano in modo più naturale, veloce e spontaneo. Molto spesso scoprono questi strumenti senza che nessuno spieghi loro pericoli e potenzialità, senza che qualcuno possa regolamentarne l’esplorazione e l’utilizzo. Continua a leggere

La gestione dello stress

È possibile definire lo stress come la condizione in cui si viene a trovare un individuo quando è ostacolato nella soddisfazione dei propri bisogni, desideri o aspirazioni. Questo ostacolo può essere temporaneo o permanente, ma l’individuo l’affronta con uno stato emotivo caratterizzato da tensione, stanchezza irritabilità. Gli ostacoli sono le richieste che l’ambiente, o la persona stessa, pone e che sono eccessive rispetto alle forze che possono essere utilizzate. Tutto questo porta a definire, in maniera generalizzata, lo stress come ogni situazione che va al di là delle risorse adattive di un individuo a causa delle richieste dell’ambiente esterno o interno all’individuo stesso. Questo comporta che richieste esterne possono combinarsi con emozioni, ricordi, conflitti interni e dar vita a ulteriori forme di stress. Qualsiasi cosa in grado di influire sull’omeostasi dell’organismo (una malattia, un esame, un nuovo amore) può potenzialmente, divenire fonte di stress. La risposta a tale stress è tutto ciò che l’organismo fa per ristabilire il proprio equilibrio. Da questa definizione, possiamo dedurre che la gamma di eventi stressanti è molto vasta. La nostra società definita la “società dell’incertezza”, sicuramente chiama l’uomo a continui e veloci cambiamenti i quali necessitano di conseguenti adattamenti e riadattamenti. Continua a leggere

Lo stress

Lo stress è una delle malattie tipiche del nostro tempo, della nostra società; tra le più diffuse e più preoccupanti. Il termine stress deriva dalla parola latina strictus, il cui significato sta per serrato, stretto, compresso, elementi, questi, che ben esprimono il senso di “oppressione” che una persona sperimenta proprio nelle varie situazioni stressanti. Difatti, lo stress indica al contempo sia l’affaticamento psicofisico, la tensione nervosa ed il logorio che si avvertono internamente, e sia le situazioni o i fatti esterni che ne costituiscono la causa. Continua a leggere

Il ruolo educativo del padre

Dopo un periodo piuttosto lungo in cui la società occidentale ha assistito ad un processo di declino della funzione paterna e ad una crisi generale della paternità, ora la figura del padre si trova al centro di una riscoperta del suo ruolo fondamentale.
A partire dalla fine degli anni ’60, il ruolo del padre e il modo di esercitare la sua funzione nella relazione con i figli sono stati entrambi modificati profondamente; la paternità ha perso rilevanza rispetto alla maternità, sia a livello giuridico che sociale. Che la situazione sia voluta o subita, di fatto oggi il padre risulta essere il grande assente in tutto ciò che concerne il sano sviluppo e l’educazione dei figli.
Riflettendo sulla funzione paterna e sulla crisi che la paternità ha attraversato, sui cambiamenti socio-culturali avvenuti e su quelli che probabilmente avverranno, sui modi concreti in cui il ruolo del padre s’incarna oggi e sull’attuale primato del modello materno, è fondamentale richiamare l’attenzione sul fatto che i figli, per crescere in maniera equilibrata, hanno bisogno di un padre e di una madre, di due figure complementari tra loro che sappiano fare gioco di squadra, senza confusione dei ruoli. È sempre maggiore il numero di bambini che crescono con solo metà di ciò di cui hanno bisogno. È probabile che saranno solo la metà di ciò che potrebbero essere. Continua a leggere

Il cyberbullismo fenomeno de-umanizzante

Sono sempre più in aumento episodi di violenza “virtuale”, dove vittime designate vengono umiliate sui social in modo crudele e senza pietà, da cyberbulli sprezzanti (e dall’indifferenza o dal silenzio colpevole di tanti coetanei responsabili di un cybermutismo inquietante e spettrale).
Una definizione ampiamente condivisa di cyberbullying è: “Un atto aggressivo ed intenzionale compiuto da un gruppo o da un individuo, ripetuto e che dura nel tempo contro una vittima che non si può facilmente difendere” (Smith et. al., 2008). Il cyberbullo può agire anonimamente e diffondere offese tramite il web ad un pubblico potenzialmente illimitato.
Il cyberbullismo (cyberbullying) mostra elementi di continuità con il bullismo tradizionale, ma nello stesso tempo presenta nuove e specifiche caratteristiche: un elevato numero di astanti (bystanders) che molto spesso non conoscono la vittima; una modalità di aggressione che non prevede una relazione faccia a faccia tra il bullo e la vittima (da cui deriva il fatto che il bullo non può vedere gli effetti del suo gesto sulla vittima e quindi non può innescare meccanismi empatici che limiterebbero gli attacchi); la possibilità per i bulli di agire nell’anonimato. Continua a leggere

Presentazione libro Roma “Educare insieme nell’era digitale”

Alcune foto della presentazione del libro “Educare insieme nell’era digitale” edito da Elledici, tenutasi a Roma presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore il 17 Aprile 2018. Sono intervenuti S.E. Mons. Gianrico Ruzza Vescovo Ausiliare di Roma; Emma Ciccarelli Presidente del Forum Famiglie Lazio; e gli autori del libro.