Educare alle emozioni

I bambini e gli adolescenti hanno bisogno di scoprire il mondo delle emozioni e dei sentimenti. Le emozioni rivestono un ruolo fondamentale nella vita di bambini e ragazzi. I genitori sono chiamati ad aiutare i figli a far crescere quella che viene comunemente indicata come intelligenza emotiva. I genitori vorrebbero stabilire con i loro figli relazioni autentiche, significative e di amore. Capire il ruolo che le emozioni svolgono nei rapporti interpersonali è di fondamentale importanza, infatti, è proprio attraverso la condivisione emotiva che si entra in sintonia con gli altri. Sono le forme di comunicazione che coinvolgono la conoscenza delle nostre emozioni, la capacità di condividerle e la capacità di percepire empaticamente quelle dei nostri bambini che costituiscono le fondamenta su cui possiamo costruire con loro una relazione che continui per tutta la vita. Continua a leggere

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Educare alle regole

Mettere regole e confini chiari ai comportamenti dei figli è sicuramente il compito più difficile che i genitori son chiamati ad affrontare, specialmente quando si trovano davanti a figli in età adolescenziale. Acquisire le regole vuol dire diventare persone costruttive e sviluppare una sensazione di sicurezza e non di dispersione o di assenza di punti di riferimento.

Tenendo conto dell’età e della specificità individuale del figlio, la regola è lo strumento per eccellenza che regola la relazione, ma non crediamo essere il solo elemento fondante dello sviluppo della personalità di un individuo. Infatti, l’impatto che, la norma impartita dal genitore, ha sul figlio crea una struttura che dà un contenimento all’individuo, che gli permette la crescita ed è di guida al processo educativo. Continua a leggere

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Separati, ma sempre genitori

Quando una famiglia si spezza solitamente tutti hanno delle difficoltà. La separazione e il divorzio sono sempre un processo doloroso per tutti coloro che vi sono coinvolti. In genere sono maggiormente colpiti da ciò i figli che non hanno diritto di parola nella decisione. Molte persone hanno bisogno di tempo per abituarsi ai cambiamenti e la reazione di ognuno a questa rottura può essere molto diversa. Di solito la separazione non è mai una soluzione concordata, raggiunta tranquillamente, preparata. Sono poche le cosiddette “consensuali”. Piuttosto capita che si arrivi alla separazione dopo un periodo più o meno lungo, di conflitti aperti, di scontri, di litigi infiniti che tristemente coinvolgono in modo diretto i figli spettatori passivi. Diverse coppie ormai devastate da sentimenti ostili, accecate dalla rabbia e sconvolte da un terremoto di emozioni non si accorgono di ciò che succede da un punto di vista psicologico ai figli. Separarsi male può rivelarsi lacerante soprattutto per i figli. Questi, infatti, devono essere rassicurati che, anche se il papà e la mamma decidono di non stare più insieme, vorranno sempre bene ai figli e si occuperanno di loro per tutte le necessità.  La presenza dei figli richiama i genitori a confrontarsi sul modo di affrontare il passaggio della separazione. È un compito delicato prepararli al nuovo stile di vita, cercando di non aggravare la già difficile situazione. I figli, si aspettano genitori responsabili, presenze costanti e rassicuranti per sedare la paura di essere abbandonati e i sensi di colpa che li può far sentire responsabili della separazione dei genitori. Continua a leggere

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Facciamo crescere bene i bambini

Quali sono i principali rischi dell’utilizzo precoce dei dispositivi digitali (smartphone, tablet, computer, ecc.) in seguito all’analisi scientifica presentata dalla Società Italiana di Pediatria, riguardo agli effetti sulla salute fisica e psicologica nei bambini da 0 a 8 anni.

  1. Interferire con lo sviluppo cognitivo, perché limita l’esperienza diretta e concreta con gli oggetti.
  2. influire sui livelli di attenzione e nelle relazioni sociali per l’elevata esposizione allo schermo.
  3. determinare l’aumento del peso corporeo relativo allo scarso movimento fisico con conseguenti problemi comportamentali.
  4. compromettere vista, udito e sviluppo del linguaggio.
  5. procurare disturbi del sonno.

DOPO POCHI MESI DALL’USCITA SIAMO GIA’ ALLA SECONDA RISTAMPA

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Educare all’autonomia

Uno degli obiettivi più importanti dell’educazione familiare è aiutare i figli a crescere in autonomia. Quella dell’autonomia è, perciò, una prospettiva di fondo dell’educazione familiare, che accompagna l’impegno dei genitori lungo tutto il processo formativo del figlio. Essa richiede sostanzialmente di assecondare, senza ostacolare quello che si può considerare il percorso naturale dell’autonomia, perché questa è, in un certo senso, una spinta intrinseca al processo stesso di crescita di ogni bambino. Se, infatti, il dinamismo della crescita non subisce ostacoli o alterazioni nelle relazioni con le persone significative, ogni bambino è naturalmente spinto a immaginare, escogitare, creare, esplorare, fare da sé, distinguersi dagli altri. E questi sono tutti passi lungo la via che porta progressivamente all’autonomia.
Porre continuamente limiti, intervenire in ogni situazione che i figli devono affrontare, stare troppo “col fiato sul collo” a un bambino quando gioca perché non si sporchi o non si faccia male, è il metodo migliore per crescere persone insicure e poco autonome e, a volte, per indurre proprio quei comportamenti che si vorrebbero evitare. Continua a leggere

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Progetto “Punta in alto”

In data 5 ottobre 2018 è stato avviato il Progetto “Punta in Alto”.  Un progetto che permetterà di incidere maggiormente nel territorio nazionale in ben 10 regioni italiane nel contrasto e la prevenzione della ludopatia in adolescenza. Sono stato nominato Direttore Scientifico del progetto che coinvolgerà molti studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Di seguito puoi vedere il video della conferenza stampa svoltasi presso la Cittadella Cielo (Nuovi Orizzonti) di Frosinone.

 

 

progetto punta in alto ludopatia

 

 

Descrizione del Progetto “Punta in Alto”
PUNTA IN ALTO è uno dei progetti nazionali che verrà realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2017 a valere sul fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore i cui all’art. 72 del decreto legislativo n° 117/2017. Continua a leggere

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